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Sviluppo sostenibile ed imprese eccellenti: un Forum per parlarne
Si è svolto a Strasburgo il “Forum per lo Sviluppo Sostenibile” all'interno del quale sono stati premiate la aziende vincitrici del “Trofeo Idea Alsazia” per i progetti più interessanti nell'ambito dello sviluppo sostenibile

Il logo del Forum sullo sviluppo sostenibile
Il logo del Forum sullo sviluppo sostenibile
Lo sviluppo sostenibile, in tutta l'estensione del concetto, ormai non è più decisamente appannaggio di associazioni di settore o di enti specializzati ma una realtà che coinvolge direttamente e in prima persona le aziende e le loro scelte.

Per questo motivo si diffondono sempre più eventi di promozione ed interscambio di esperienze tra aziende per aiutarsi reciprocamente nello sviluppo di queste pratiche ancora relativamente nuove come nel caso del “Forum DD” (dove DD sta per Développement Durable, il termine francese per Sviluppo Sostenibile) tenutosi a Strasburgo il 29 settembre scorso e promosso da Idée Alsace, rete che raggruppa più di 115 imprese sostenuta dalla Regione Alsazia e nata proprio per promuovere le imprese del territorio che si impegnano nelle pratiche legate allo sviluppo sostenibile. Il Forum è stato realizzato in partenariato con diversi altri enti tra i quali ADEME (Agence de l'Environnement et de la Maîtrise de l'Energie), CCI Alsazia (Chambre de Commerce et d'Industrie), CUS di Strasburgo (Communauté Urbaine de Strasbourg), DREAL Alsazia (Direction Régional de l'Environnement, de l'Aménagement et du Logement) e Association ECO-Conseil (per la formazione di eco-consulenti) ed ha proposto nell'arco di una giornata intensa numerosi scambi, attività di informazione nonché la premiazione dei vincitori del “Trophée Idée Alsace” destinato a ricompensare i progetti più interessanti nell'ambito dello sviluppo sostenibile realizzati dalle imprese aderenti alla rete.

Il trofeo non va sottovalutato riducendolo ad una semplice occasione di socialità perchè in realtà nelle sue scelte vuole essere un vero e proprio canone di indirizzo per le imprese aderenti e non solo.Emblematica la scelta dei tre vincitori di quest'anno.

Nella categoria “Sviluppo sostenibile” è stata premiata l'impresa “Regio nettoyage”, attiva nel settore delle pulizie, un ambito tra i più difficili in cui inserire questi principi. Eppure l'azienda dimostra che si può fare, basta volerlo ed ha scelto di agire su vari fronti. Come prima cosa ha deciso di utilizzare soltanto prodotti eco-labellizzati e di agire per ridurre le proprie emissioni di gas serra e i propri consumi di acqua (non facile appunto in questo caso). E ci è riuscita adottando nuove tecniche, formando il personale e ottimizzando gli spostamenti. Per compensare la parte non sopprimibile di produzione di gas serra, Regio Nettoyage finanzia un progetto per la produzione di energie rinnovabili in Afghanistan.

Dal punto di vista dei lavoratori l'impegno è davvero notevole. Dei 76 posti di lavoro creati in tre anni, il 18% sono persone con disabilità, senza che per questo l'impresa sia stata oggetto di aiuti pubblici specifici. L'innovazione anche in questo ambito le permette di facilitare il lavoro di persone disabili. Inoltre a partire dal 2011 l'impresa, grazie anche alla formazione da chimico del suo fondatore, per ridurre l'impatto dei prodotti sull'ambiente e sulla salute dei propri impiegati ha iniziato a fabbricare una propria linea di prodotti di pulizia derivati da ricette antiche e basati su prodotti naturali per la maggior parte di provenienza locale. “Mi sono accorto che per le pulizie a casa mia facevo particolare attenzione ai prodotti che acquistavo – ha detto Clément HEINRICH, fondatore e amministratore dell'impresa – e mi sono detto che non potevo imporre ai miei dipendenti di utilizzare prodotti che non avrei mai usato per me stesso”.

E tutto questo senza alcuna perdita ma anzi con un tasso di crescita del 4-5% mensile con un utilizzo minimo della pubblicità! Insomma una plateale dimostrazione del principio che sviluppo sostenibile e salute dei lavoratori possono non soltanto convivere con le necessità economiche dell'azienda ma addirittura promuoverle.

Altrettanto ad ampio spettro ed anch'essa in un settore 'difficile' l'azienda premiata nella categoria Impegno Sociale. Si tratta di Sojinal, un'impresa produttrice di alimenti a base di latte di soja.

I temi spinosi da affrontare erano la biodiversità, i gas serra e il miglioramento delle condizioni di lavoro. Per prima cosa l'impresa ha promosso la produzione di soja locale pagando i produttori al di sopra dei prezzi di mercato (2000 ettari coltivati a soja ad oggi), ha rivisto i suoi processi di produzione, installato apparecchi di misura e realizzato un bilancio carbonio. Ma soprattutto ha coinvolto direttamente i suoi dipendenti partendo dal principio della divisione tra azienda e dipendenti degli eventuali utili derivanti dai risparmi energetici e di impatto ambientale. Sostenuta dalla piena approvazione dei dipendenti, l'iniziativa ha condotto ad importanti riduzioni ed a premi che hanno raggiunto anche i 3000 euro annui di aggiunta al salario per i dipendenti. Sempre per coinvolgere l'intera impresa e per lavorare sulla biodiversità, in partenariato con associazioni locali, l'impresa ha realizzato dei momenti conviviali nel corso dei quali venivano piantati nei terreni dell'impresa dai dipendenti alberi e piante di specie a rischio. È nato così un parco che continua ad essere accresciuto e che viene utilizzato per progetti di sensibilizzazione per i cittadini e soprattutto per le scuole. Anche in questo caso i conti tornano benissimo e l'assenteismo è praticamente inesistente.

Terza categoria: innovazione ambientale. Vincitore: Lingenheld Environnement, impresa ideatrice e realizzatrice di un materiale innovativo per il rivestimento dei parcheggi che non implichi l'impermeabilizzazione del terreno, il Vegestab un materiale derivato dai rifiuti edilizi mescolati con il compost.

Vari sono i pregi di questo innovativo prodotto a partire dalla possibilità di salvaguardare le risorse idriche non essendo un materiale impermeabilizzante, diversamente dal bitume che, perdipiù, a causa del crescente costo del petrolio è sempre meno vantaggioso. Ovviamente non trascurabile l’aiuto all’ambiente fornito dal riciclaggio dei rifiuti edilizi, abitualmente non facilissimi da smaltire.

Utilizzato già per rivestire i parcheggi dello Zenith Europe (uno spazio di spettacolo che può contenere oltre 12.000 spettatori progettato da Massimiliano Fuksas), il materiale permette di stabilizzare il terreno integrando l'impianto di alberi e garantisce alti livelli di resistenza meccanica al passaggio ed alla sosta dei veicoli. Il successo è stato immediato al punto che il sito di produzione dovrà accelerare la produzione essendo il Vegetab già molto richiesto anche dall'estero, in particolare in Germania.

Insomma, innovazione, tecnologia al servizio delle esigenze umane, gestione corretta dei rapporti, attenzione alla salute ed alla sicurezza, riduzione dell'impatto ambientale: sono questi i punti chiave evidenziati dal premio. Che dimostra anche che iniziative che uniscono etica e sviluppo sostenibile sono anche fattori di performance operative e di crescita per l'impresa.

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