|
Salute e stress al lavoro
Due termini purtroppo troppo spesso connessi che dovrebbero invece essere definitivamente separati,a tutto vantaggio della salute evidentemente, per garantire una qualità della vita al lavoro più alta
![]() La rivista Le Point ha già organizzato due convegni dedicati a questo tema e, in tempo per il rientro al lavoro dopo le ferie, propone per il 27 settembre prossimo a Parigi la terza edizione di “Salute e stress al lavoro”, una mezza giornata di dibattiti approfonditi sul tema del benessere in impresa con il titolo “Bilancio e prospettive 2012 dei migliori dispositivi di prevenzione provati dai pionieri”. L’idea nasce da un evento di grande rilevanza. Il 19 maggio del 2011, infatti, la Corte d’Appello di Versailles ha riconosciuto colpevole di grave negligenza un datore di lavoro in seguito al suicidio di un suo dipendente sul luogo di lavoro. Questa prima sentenza, che pone una base di grande rilevanza nella giurisprudenza legata a queste problematiche, è stata seguita a sei mesi di distanza da un'altra condanna nei confronti di un dipendente per molestie verso i suoi superiori. Due sentenze significative che mettono bene in evidenza come la giustizia francese si stia indurendo nei confronti dei reati inerenti la sofferenza psichica e psicologica. Del resto il secondo Piano per la Salute sul Lavoro, per il periodo 2010-2014, ha posto al centro dell’interesse il benessere sul luogo di lavoro che deve essere una priorità per tutti indipendentemente dalle dimensioni dell’azienda. E in particolare ha predisposto azioni di prevenzione in materia di protezione della salute fisica e mentale dei dipendenti. Il documento unico viene controllato rigidamente dagli ispettori del lavoro e il ruolo dei medici del lavoro è stato rafforzato. L’idea di un momento di riflessione approfondita nasce però dalla constatazione che malgrado tutti questi sforzi, la lotta contro lo stress al lavoro non vanta purtroppo grandi successi. La difficoltà di comprendere l’origine dei malesseri o le modalità è un ostacolo fondamentale che soltanto attraverso il confronto e il ragionamento si può sperare di superare. Sono stati scelti perciò degli interventi di altissimo livello per poter affrontare alcuni temi specifici quali: il bilancio delle misure di prevenzione dei rischi psicosociali in Francia e in Europa, le nuove responsabilità legali in materia di protezione dei lavoratori, i metodi diagnostici e i piani d’azione efficaci per ridurre lo stress, le soluzioni di prevenzione da mettere in opera per diminuire i rischi psicosociali, le tecnologie dell’informazione. Alla conferenza, che si terrà presso il Cercle de l'Union Interalliée - 33 rue du Faubourg Saint-Honoré a Parigi, saranno presenti interpreti significativi del mondo del lavoro quali, tra gli altri: Mireille Jarry, responsabile delle condizioni di lavoro, salute e accompagnamento gruppo BNP Paribas, Eric Albert, fondatore dell’IFAS - Institut Français d'Action sur le Stress, Jean Denis Combrexelle, direttore della Direzione Generale del Lavoro, Karima Delli, deputato e membro della Commissione dell'Impiego e degli Affari Sociali al Parlamento Europeo, Benoit Holleaux, giudice presso la Corte d'Appello di Parigi, Jean-Luc Delenne, direttore delle Relazioni Sociali e Istituzionali del gruppo Carrefour, Philippe Thurat, direttore Differenze e Pari opportunità responsabile della qualità della vita al lavoro presso Areva sa, Bruno Mettling, direttore esecutivo in missione presso il direttore generale France Telecom Orange e tanti altri. Insomma nel complesso un appuntamento che promette di essere estremamente interessante non soltanto per quanto riguarda la situazione e la legislazione francese ma in generale per fare il punto sul livello di lotta allo stress sul luogo di lavoro in Europa. Per coloro che volessero recarsi a Parigi a seguire la conferenza, riportiamo il link al sito internet dove è possibile iscriversi o richiedere maggiori informazioni. |