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“Lavorare insieme per la prevenzione dei rischi”
Prenderà il via il 18 aprile prossimo e si protrarrà per tutto il 2013 la nuova campagna promossa dall'OSHA (Agenzia europea per la sicurezza e la salute sul lavoro) dedicata al tema “Ambienti di lavoro sani – Lavorare insieme per la prevenzione dei rischi”.
Prenderà il via il 18 aprile prossimo e si protrarrà per tutto il 2013 la nuova campagna promossa dall'OSHA (Agenzia europea per la sicurezza e la salute sul lavoro) dedicata al tema “Ambienti di lavoro sani – Lavorare insieme per la prevenzione dei rischi”.
Il principio su cui la campagna si basa è di diffondere tra gli stati membri il principio dell'importanza della prevenzione del rischio e, soprattutto, di una cultura della sicurezza, base indispensabile per ogni tipo di prevenzione. “Ambienti di lavoro sani e sicuri sono vantaggiosi per gli affari, per i lavoratori e per tutta la società nel suo complesso. É facile perdere di vista questi aspetti quando le scadenze o gli obiettivi di produzione incombono. Ma è proprio in questi momenti che è ancor più importante non considerare la sicurezza e la salute sul lavoro come 'obblighi burocratici' ma essere consapevoli dei rischi nei luoghi di lavoro. Questa campagna è stata progettata per aiutare te, la tua impresa, i lavoratori, i rappresentanti dei lavoratori e l'intera catena di fornitura a valutare e ridurre i rischi sul luogo di lavoro. Anche se la dirigenza e le organizzazioni sono i principali responsabili per la sicurezza e la salute, i migliori risultati si sono sempre ottenuti quando le parti interessate lavorano insieme”. Con questo titolo, estremamente esplicito, di presentazione vengono messi già in luce i punti chiave della campagna: sviluppo della cultura della sicurezza, importanza di una corretta gestione da parte della dirigenza, indispensabilità della partecipazione di tutti gli attori con un coinvolgimento corretto e responsabile dei lavoratori. Le parole chiave, dunque, sono prevenzione e collaborazione con coinvolgimento diretto dei lavoratori, anche attraverso lo sviluppo di pratiche specifiche legate alle caratteristiche delle singole imprese. Un esempio per tutti di questo tipo di approccio: i siti realizzati per i giochi olimpici di Londra 2012. Sebbene si sia operato al recupero di un'area fortemente inquinata e pervasa di importanti rifiuti tossici e si siano realizzate costruzioni complesse con tempi serrati, che hanno condotto a lavorare nello stesso sito 40.000 persone con punte anche di 13.000 persone contemporaneamente, su più di 70 milioni di ore lavorate, ci sono stati 25 periodi di un milione di ore senza che nessun tipo di incidente venisse segnalato, 4 periodi di 2 milioni di ore ed 1 di 3 milioni di ore. Questi risultati si sono ottenuti grazie ad un impegno particolare su alcuni principi chiave: gestire i rischi per salute e sicurezza, fornire luoghi e sistemi di lavoro sicuri, fornire informazioni, istruzione, formazione e vigilanza e impegnarsi con entusiasmo con i collaboratori, partner e fornitori. E in aggiunta a tutto ciò un impegno forte per avere linee di comunicazione chiare in tutta la catena di gestione, a partire dal presidente e dall'amministratore delegato del progetto. Riferire ogni problema, informarsi sull'andamento, fare controlli regolari sono state metodologie di grande efficacia. “La sicurezza e la salute sul lavoro devono essere parte del processo quotidiano di gestione di un'impresa. - dice ancora l'OSHA – Devono essere visti come un sistema dinamico capace di adattarsi ed evolversi continuamente piuttosto che come un rigido esercizio burocratico che resiste al cambiamento”. E tutto questo lo si può ottenere solo con con una leadership efficace e con il coinvolgimento dei lavoratori. La campagna vuole appunto diffondere alcuni principi quali, per esempio, cosa si intende per leadership:
Alcuni esempi pratici di ciò che una leadership per la salute e la sicurezza comprende:
Ma tutto ciò raggiunge veramente la sua efficacia solo se esiste il coinvolgimento dei lavoratori. “I manager devono creare un clima di fiducia in cui le persone possano sentirsi sufficientemente sicure per sollevare questioni e partecipare allo sviluppo del processo per ottenere posti di lavoro più sicuri. Questo non deve essere visto come un altro processo burocratico o come un peso indesiderato ma come una grande opportunità di aumentare non soltanto la sicurezza ma anche la produttività. Le ricerche mostrano che attingere alle conoscenze dei lavoratori offre ai dirigenti una fonte eccezionale di aiuto per lo sviluppo di luoghi di lavoro sani, efficaci e sostenibili”. Per comprendere meglio gli obiettivi e le attività della campagna consigliamo di leggere la brochure ufficiali che potete scaricare in basso (solo in inglese) in attesa della vera e propria partenza. Nei prossimi mesi daremo spazio a maggiori spiegazioni tecniche sullo svolgimento della campagna e sulle iniziative connesse. |