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1° convegno nazionale "Salute e Sicurezza" AICQ
Il 12 ottobre 2011 si è svolto a Roma il primo convegno promosso dall'Associazione Italiana Cultura Qualità su salute e sicurezza sul lavoro che ha presentato insieme relazioni e testimonianze, per affiancare alla teoria anche la realtà concreta delle aziende
![]() Locandina del convegno su salute e sicurezza sul lavoro promosso da AICQ Un convegno in cui si sono avvicendate relazioni e testimonianze, così da fornire agli astanti non solo apporti teorici, ma anche informazioni riguardanti le concrete realtà aziendali. Dopo l’apertura dei lavori da parte di Diego Cerra, Presidente del Comitato Salute e Sicurezza AICQ, e i saluti di rito, si è entrati subito nel vivo della questione: Riccardo Bianconi, in rappresentanza di Accredia, ha illustrato il tema della certificazione del Sistema di Gestione per la Sicurezza e si è soffermato sugli ottimi risultati conseguiti dalle organizzazioni certificate secondo lo schema SCR di Accredia. Si è messo in evidenza, in particolare, che le aziende certificate OHSAS 18001 fanno registrare un tasso infortunistico sensibilmente inferiore alla media, come riscontrato dall’Inail. La mattinata è proseguita con Ugo Bullesi e Fabio Maccarelli (AICQ, Comitato Salute e Sicurezza), i quali hanno esaminato i rapporti e le correlazioni tra il D.lgs 81/08 e lo standard BS OHSAS 18001:2007, mostrando tra l’altro una sintesi del documento elaborato dal gruppo di lavoro “231 e sistemi di gestione integrati”. Tra le questioni trattate, in primis il sistema di responsabilità amministrativa degli enti come delineato dal D.lgs 231/2001, l’adozione del Modello di Organizzazione, Gestione e Controllo e gli aspetti riguardanti la relativa efficacia esimente, richiamata dall’art. 6 del decreto. Inoltre si è introdotto il concetto di sistema di gestione “sostenibile”, come parte fondamentale del modello. Successivi passaggi del meeting sono stati i contributi di Alfredo Tommasone, che ha discusso in merito ai vantaggi del modello esimente adottato dal Gruppo Ansaldo STS e di Vilma Pezzotta, membro del comitato salute e sicurezza di AICQ. La sua testimonianza è stata incentrata su “Zero Harm” ovvero il piano per la sicurezza assoluta, attuato dal gruppo Balfour Betty Rail Italia, che ha la finalità di creare un ambiente di lavoro da cui sia bandito ogni rischio di infortunio grave, un obiettivo che va condiviso da tutti quelli che gravitano intorno all’azienda e che devono concepire la sicurezza come un “fatto personale”. L’ultimo intervento è spettato a Diego Cerra, in veste di valutatore certificato di AICQ SICEV, la quale si occupa della certificazione e valutazione delle figure professionali che operano nel mondo dei sistemi di gestione: sono stati illustrati i metodi e le normative prese in considerazione per la certificazione di tali professionalità. La seconda fase del convegno, quella pomeridiana, è stata caratterizzata da una partecipata tavola rotonda. Il tema principale è stata la differenza tra accreditamento e asseverazione dei Modelli di organizzazione e gestione: tra i relatori, Lorenzo Fantini, Dirigente del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, il quale oltre ad aver sviscerato le questioni inerenti al modello e alla responsabilità amministrativa degli enti (“il futuro della sicurezza è nei sistemi di gestione”), ha evidenziato le prospettive di riforma in tema di formazione per la salute e la sicurezza sul lavoro. Il convegno nazionale di AICQ sulla salute e sicurezza sul lavoro, il primo di molti altri si auspica, è stato un ulteriore passo per far radicare sempre di più argomenti che non possono essere elusi in una società fondata su valori affermati a livello costituzionale, come quello del lavoro, che è posto addirittura a fondamento della nostra Repubblica. Un valore che non va concepito solo nell’ottica della produttività e del guadagno, ma come principio etico che si pone come obiettivo essenziale e fondante, la sicurezza e l’incolumità dei lavoratori. |