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Il futuro canale prevenzione INAIL
Inail vuole allineare il canale prevenzione alle migliori esperienze europee, anzi forse diventare un nuovo punto di riferimento
Stavolta parliamo di qualcosa che sta per avvenire. L’INAIL ha dato vita al progetto per un “canale prevenzione” completamente nuovo, in linea con le migliori esperienze europee e che tiene conto anche delle molte iniziative private di informazione e formazione in materia di salute e sicurezza sul lavoro. La gara d’appalto è stata bandita lo scorso mese, in ballo ci sono oltre 6,5 milioni di euro per un servizio triennale. Naturalmente, l’attuale canale prevenzione già fornisce una serie di informazioni, documenti e servizi, ma evidentemente l'italia ha bisogno di qualcosa di più efficace e che renda anche più economica l’informazione in materia di sicurezza e salute sul lavoro, specie per le piccole e medie imprese e organizzazioni pubbliche, quali ad esempio le scuole, che sono alle prese con una drammatica carenza di risorse, sia economiche, sia umane.
Prima di analizzare i contenuti del futuro canale prevenzione, voglio brevemente citare le esperienze di Svizzera e Francia. In Svizzera, la SUVA (più o meno l’equivalente dell’INAIL) ha da anni sviluppato un ricco canale informativo, di consulenza e di servizi. Con molta facilità si trovano strumenti di analisi, check-list, documenti e manuali di formazione e auto-formazione, che rendono semplice la conoscenza delle norme da applicare e le modalità per farlo.
Un discorso simile vale per la Francia, dove è direttamente il governo (nella migliore tradizione dell’amministrazione transalpina) ad aver creato e reso disponibile un sito con varie facilitazioni per “lavorare meglio”. In Italia abbiamo replicato anche nel caso della salute e sicurezza il modello “dei mille campanili”. Molti si sono cimentati nell’impresa improba di censire la miriade di iniziative di enti e associazioni; penso al meritevole progetto “Inform@zione”della ASL di Modena: una “rassegna/concorso a premi e banca dati nazionale dei prodotti per l'informazione e la formazione alla salute e alla sicurezza sul lavoro”, che è riproposta anche nel 2012. Per il resto, esiste una quantità esorbitante di iniziative delle varie Regioni, Provincie, Aziende Sanitarie Locali, Comitati Paritetici, Associazioni di categoria, Enti bilaterali, Associazioni private e professionali più o meno grandi e conosciute, singole imprese, singole personalità. È un florilegio di siti, newsletter, blog, banche dati etc… al quale non è immune neanche la nostra ACTAS.
Ora l’INAIL scende in questo agone, con un progetto interessante; l’Istituto intende acquisire servizi editoriali e multimediali, per la formazione/informazione, lo sviluppo e il consolidamento della cultura della salute e della sicurezza sui luoghi di lavoro. Chi si aggiudicherà la gara dovrà fornire le seguenti attività: 1. redazione e produzione di contenuti editoriali anche multimediali, con finalità formativa/informativa; 2. progettazione, realizzazione e gestione di comunità di pratiche con logica web 2.0 in materia di sicurezza sul lavoro, sviluppo di servizi di informazione connessi alla gestione e alla promozione sui "social network" dei contenuti del "Canale prevenzione"; 3. progettazione e produzione di un prodotto multimediale con caratteristiche di narratività, del genere web-fiction, avente ad oggetto le materie della sicurezza e della prevenzione sul lavoro, da collocare sul Portale istituzionale e da erogare in modalità interattiva con finalità formative.
Il bando di gara precisa incidentalmente che dovrà essere anche acquisito e valorizzato il materiale presente “a livello locale”. In buona sostanza, il fornitore dovrà costituire una vera e propria redazione che userà il “Canale Prevenzione” e dovrà realizzare: 1. servizi di formazione-informazione on line (nella modalità webinar o nelle diverse modalità derivate da eventuali successive evoluzioni di mercato); 2. servizi di informazione e assistenza on line all’utenza (servizio l’esperto risponde o similari) connessi alle funzioni svolte dall’INAIL in relazione alle attività di assistenza e consulenza in materia di sicurezza sui luoghi di lavoro, ai sensi del d.lgs. n. 81/2008; 3. servizi di gestione delle community sicurezza 2.0 (forum, chat, newsgroup, wiki, ecc., anche in relazione alle ulteriori evoluzioni del mercato dei social media); 4. servizi di informazione connessi alla gestione e alla promozione sui social network più diffusi (Facebook; Twitter; YouTube, ecc. anche in relazione agli sviluppi del mercato dei media) dei contenuti del “Canale prevenzione”. Si prevedono però anche “servizi di progettazione e realizzazione di un prodotto multimediale con caratteristiche di narratività e interattività, del genere web-fiction da collocare con finalità formative sul Canale Prevenzione.” Esso sarà costituito da un certo numero di clip. Nel complesso, è previsto che questa “redazione” sia costituita da:
Le caratteristiche di qualità del nuovo canale prevenzione prevedono almeno le seguenti:
È un bel progetto. Chissà che non serva a fare un po’ squadra fra i tanti soggetti che operano nel settore.
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