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Laureati in auto elettrica
Nasce alle porte di Parigi il primo corso di laurea per preofessionisti nel settore “Veicolo elettrico e Elettromobilità”, con il sostegno della Fondazione Renault
E mentre l’Italia continua a guardare con diffidenza e malcelata prevenzione alla diffusione dell’auto elettrica, all’estero questa realtà comincia ad essere presa in considerazione anche dal mondo accademico.
È da settembre prossimo, infatti, che partirà presso lo IUT de Mantes dans les Yvelines, che fa riferimento all’Università di Versailles-Saint-Quentin, il primo corso di laurea dedicato all’ecomobilità. Grazie al contributo della fondazione Renault che garantisce tutta la componente di formazione in azienda, l’Università proporrà una laurea professionale in “Veicolo elettrico e Elettromobilità” destinata a studenti in possesso di un BAC+2 (ovvero la maturità più due anni di università). Si tratta di un programma di formazione destinato a sviluppare le potenzialità degli studenti in vista del loro inserimento lavorativo, preparandoli ad essere inseriti come quadri intermedi negli ambiti: ideazione, fabbricazione e servizi post-vendita di veicoli elettrici; sistemi informatici integrati e infrastrutture di ricarica. I diplomati potranno quindi inserirsi tanto nell’ambito della produzione di auto elettriche che in quello delle infrastrutture di ricarica. Il corso, per la sua prima edizione, è aperto a 20 studenti che verranno selezionati sia per il loro interesse per le scienze e l’industria che secondo criteri sociali, onde poter garantire parità di opportunità. I selezionati beneficeranno quindi di un contratto di apprendistato di 11 mesi che prevederà l’alternanza di una settimana di corsi teorici accademici e 2 settimane di pratica in azienda. La Fondazione Renault ha inoltre incaricato un’équipe di interfacciarsi con gli studenti per tutto il percorso formativo ed anche oltre attraverso sedute di coaching collettivo e individuale. La particolarità di questo percorso e la sua innovatività consiste nel duplice obiettivo di dare ai giovani le migliori opportunità di trovare un’azienda che possa accoglierli per il programma di apprendistato e di aiutarli ad inserirsi nel percorso lavorativo una volta diplomati. Promuovendo questa iniziativa l’Università vuole rispondere al sorgere di nuove professioni in un ambiente socio-economico fortemente incentrato sulla produzione di automobili. “Questo programma ci permette di portare la nostra visione industriale nel mondo accademico in ambiti strategici come quello dei veicoli elettrici – ha detto Hélène Mairesse, vicedirettrice della Fondazione Renault – Noi ci auguriamo che questo programma incontri grande successo presso i giovani”. Del resto l’iniziativa si inserisce proprio negli obiettivi della Fondazione che si propone di sostenere l’insegnamento superiore attraverso la creazione e il finanziamento di programmi innovativi negli ambiti del management multiculturale e della mobilità sostenibile. Del resto non si può continuare ad ignorare il fatto che la mobilità sostenibile cresce sempre di più. Basti guardare all’incredibile risultato raggiunto da Toyota, salita al terzo gradino del podio delle vendite mondiali con la Prius, vettura ibrida, che ha raggiunto i 247.230 pezzi venduti. Particolarmente apprezzata negli Stati Uniti e in Giappone, la Prius non è più la macchina per divi eccentrici in cerca di originalità ma uno strumento efficace che può contare ormai su una gamma di 4 modelli dalla monospace alla ricaricabile e alla ultracompatta (che però non è commercializzata in Europa). Forte del risultato, Toyota, che esce da un periodo piuttosto nero a causa di problemi tecnici e dello tsunami che ha colpito il Giappone, propone anche la Yaris ibrida (che peraltro viene prodotta in Francia). In tre mesi con i due marchi Toyota e Lexus la casa nipponica ha raggiunto con le auto ibride il 13% del suo venduto. E anche se l’Europa continua ostinatamente a prediligere il diesel, è da prevedersi tra non molto tempo una chiara inversione di tendenza. Buon per quei giovani che avranno cominciato a formarsi il più presto possibile: il mondo del lavoro sarà per loro!. |