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L’”Odissea elettrica”
Due giovani, un lunghissimo viaggio intorno al mondo ed un’utilitaria elettrica: ecco le nuove frontiere dell’avventura!
È partita l’11 febbraio l’iniziativa dell’Odissea elettrica e terminerà ad ottobre. Con successo e senza incidenti, ci auguriamo! Un modo diverso per far conoscere le potenzialità e l'utilità delle auto elettriche. ATTENZIONE: il nostro reportage fotografico è visibile cliccando qui (foto: Paolo Funaro) Che cos'è l'avventura nell'era tecnologica? Un tempo, l'avventura erano Nobile e Amundsen che con il loro dirigibile affrontavano i rischi del “Grande bianco” o André Citroen che organizza la traversata del Sahara in autocingolato. Oggi, a quasi un secolo di distanza da queste imprese, l'avventura sono due giovani in una utilitaria da città ma rigorosamente elettrica, la Citroen C-Zero, che traversano 17 paesi da soli. A dire il vero non proprio da soli, visto che, grazie al supporto tecnico fornito da Orange, saranno sempre connessi con gli organizzatori grazie a tre Smartphone e due tablet.
Antonin Guy e Xavier Degon, 55 anni in due, dovranno compiere questo viaggio – certo un po' più comodo e più breve di quello di Marco Polo ma non per questo meno affascinante – con un budget di 250 euro per l'energia. Con qualche aiuto: i tragitti via mare, necessari epr raggiungere New York e poi il Giappone saranno garantiti da Gefco, che curerà anche tutte le problematiche legate ai dazi ed alle dogane, problema non semplice dato il numero di paesi attraversati. Certo il budget complessivo dell'impresa sarà un pochino più elevato, visto che Antonin e Xavier dovranno anche nutrirsi, dormire e magari comprare anche qualche souvenir... “Paura? No, è la lontananza... Per fortuna saranno sempre presenti, grazie ai collegamenti messi in opera”, ci ha detto la ragazza di Xavier, di cui salvaguardiamo rispettosamente l'anonimato. Più facile che ai tempi di Anita Garibaldi... Ma anche le compagne si adeguano ai loro innamorati avventurieri nell'era tecnologica! Del resto l'idea è proprio di Antonin e Xavier che nel 2010 hanno immaginato e messo in piedi questo progetto con l'obiettivo di dimostrare l'utilità dell'auto elettrica. Se loro riescono a farci il giro del mondo, allora anche tutti noi possiamo usarla per i nostri percorsi urbani! Si sono battuti e sono riusciti ad ottenere partner importanti e indispensabili per la buona riuscita del progetto. A parte i due già citati Orange e Gefco, innanzitutto Citroen, evidentemente visto che l'auto è indispensabile, poi il Comune di Strasburgo e la Regione Alsazia, Avere-France (Associazione per lo sviluppo della mobilità elettrica), AXA Assistance, il gruppo di assicurazione che garantirà la loro sicurezza e gestirà gli incidenti eventuali e che ci auguriamo non dovrà mai intervenire, Capgemini Consulting, società di accompagnamento alle imprese nel loro rinnovamento ed in particolare nelle problematiche ambientali, ed EDF, fornitore di energia elettrica.
L'idea più originale di questo viaggio è quella che risponde alla domanda chiave relativa alle vetture elettriche in quest'epoca pionieristica: come effettuare la ricarica? E i due giovani hanno risposto con una soluzione pratica, i plugger. Ovvero persone che offrono volontariamente l'attacco alla corrente della loro casa e che verranno rimborsati del costo (non un gran costo del resto, visto che un pieno corrisponde a 1 o 2 euro). E la rete viene in aiuto: chi vuole aiutare l'impresa può iscriversi come plugger sul sito internet www.electric-odyssey.com e indicare la proprio disponibilità. In questo modo nel corso del loro viaggio Antonin e Xavier potranno in ogni momento verificare la presenza di un plugger in prossimità della loro posizione e recarvisi per fare il pieno e, al tempo stesso, fare quattro chiacchiere per ingannare il tempo. Un'occasione per conoscere persone e realtà diverse. Perchè in effetti lo scopo più importante dell'avventura è di attirare l'attenzione sulla mobilità elettrica, farla conoscere, superare le ostilità e i preconcetti. E per fare questo i due giovani, dopo 15 mesi di preparazione, percorreranno un tragitto di 25.000 Km seguendo prevalentemente le strade nazionali ed evitando le autostrade (per ottimizzare i consumi di energia) ed effettuando più di 300 ricariche. Il tragitto è stato studiato con cura sia per garantire la sicurezza dell'equipaggio che in funzione degli obiettivi. Era necessario scegliere territori popolati per poter garantire la presenza di un punto di ricarica ogni 100 Km (un'autonomia inferiore a quelle dell'auto ma necessaria per garantire eventuali imprevisti) , si sono scelti territori dove non ci fossero alte catene montuose, dove non ci fosse troppa neve in questi ultimi mesi di inverno e si sono preferiti i paesi implicati nello sviluppo della mobilità elettrica. Ma nonostante l'attento studio certamente rimangono dei rischi potenziali come per esempio le montagne Rocciose negli Stati Uniti o il territorio alla frontiera tra Kazakhstan e Cina (paese nel quale dovranno viaggiare obbligatoriamente con una guida locale a bordo). Tutto il percorso è illustrato nel sito internet, dove si potranno seguire in tempo reale gli spostamenti del duo di avventurieri.
Nel periodo di preparazione sono stati studiati anche degli equipaggiamenti specifici per la vettura. Sebbene infatti le auto elettriche siano di massima più affidabili di quelle tradizionali (e non richiedono cambi dell'olio e sostituzioni della cinghia!), si tratta pur sempre di una utilitaria da città lanciata su percorsi decisamente più complessi. Era necessario dunque prevedere le difficoltà, formare i due membri dell'equipaggio ad una guida capace di ridurre al minimo gli incidenti e ad essere in grado di prevenire eventuali panne. In ogni caso sono state previste lungo il tragitto delle revisioni di prevenzione. La loro guida, del resto, sarà necessariamente una ecoguida non soltanto per risparmiare energia ma anche per garantire la propria sicurezza: niente accelerazioni e frenate brusche e velocità moderata. In effetti il numero totale di ore di guida non dovrebbero superare le 4/5 per giorno, considerando il tempo necessario alle ricariche, e conseguentemente circa 2,5 ore di guida per ciascuno.
Antonin e Xavier sono partiti da place Kleber a Strasburgo l'11 febbraio e tra circa 8 mesi, all'inizio di ottobre, dovrebbero ritrovarsi di nuovo a Strasburgo, ci auguriamo felici della loro esperienza e sicuramente festeggiati. Per saperne di più e per seguire la lor avventura in tempo reale, appuntamento sul sito ufficiale dell'Odissea. Ricordiamo che tutte le immagini presenti nella pagina e nel visualizzatore sono protette da copyright, secondo le leggi vigenti. |