| ANNO I I - NUMERO 5 | Giugno 2010 |
Innanzitutto: perché utilizzare la realtà virtuale per insegnare la sicurezza sul lavoro?
"In questo contesto è molto importante, e non e' un abuso di termine dire vitale, il trasmettere agli studenti la percezione del pericolo di un'azione. Un ambiente immersivo riesce ad aumentarla rispetto ai tradizionali metodi di insegnamento passivi, quali brochure e video. Nell'ambito della formazione i mondi virtuali presentano ancora molte potenzialità che sono da esplorare, cercando campi applicativi per soddisfare esigenze reali e metodologie di interazione sempre più naturali."Quali sono gli aspetti sui quali avete incentrato il lavoro e in quali forme si svolge l'attività del discente?
"Nel caso della sicurezza sul lavoro sono state realizzate delle situazioni chiave come: scelta del vestiario, installazione sul tetto, lavoro vicino a del terreno sdrucciolevole, uso di macchinari, installazione di impalcature e utilizzo di sistemi di sicurezza. In ognuno dei casi proposti l'utente si trova davanti a dei quesiti con i quali deve interagire tramite form multirisposta. In base alla risposta data vengono eseguite delle azioni che evidenziano subito all'utente le conseguenze della propria scelta permettendogli di capire l'importanza delle norme di sicurezza. Un aspetto da non trascurare è lo studio di interfacce realizzate in maniera tale da essere in grado di venire incontro ad utenti non altamente informatizzati. Un forte studio quindi è stato fatto per abbattere le difficoltà di apprendimento di un mondo virtuale e sviluppare interfacce Point And Click."
Insomma così a farsi male è solo l'avatar! Chi apprende può starsene comodamente a casa propria e "vivere", per esempio, l'esperienza di guidare una gru?
"Poiché risiede online, si può pensare ad un uso dell'ambiente virtuale anche da casa. Ovviamente, siccome in questo caso non si potrebbe garantire al 100% l'identità di chi esegue le prove, è consigliabile consentire l'accesso da casa solo a scopo didattico mantenendo per le fasi di verifica la prova in aula."LifeZero, però, non è una società nuova alla realizzazione di realtà virtuali, anzi possiamo dire che queste sono il punto di forza della sua attività.
"No, infatti. Proprio perché il mondo virtuale è adatto non soltanto a vivere esperienze ma anche a rappresentare oggetti e ambienti tridimensionali abbiamo incentrato la nostra analisi, prima che sulla formazione in ambito di sicurezza sul lavoro, sui campi dell'edilizia e del turismo. In campo turistico abbiamo studiato e realizzato una replica virtuale di una struttura alberghiera, il Cruccuris Resort, per rendere possibile ai turisti di visitarlo online; mentre nell'edilizia, attraverso il progetto DomusEdile, abbiamo proposto uno dei nuovi metodi di vendita degli appartamenti ancora in costruzione. I possibili acquirenti, infatti, possono visitare la palazzina e farsi un'idea di come sarà la loro futura casa."
Insomma la realtà virtuale non è soltanto divertimento ma anche un serio strumento di comunicazione e di vendita e un metodo innovativo di insegnamento, capace di coinvolgere più profondamente chi apprende, specialmente per quanto riguarda insegnamenti con aspetti tecnici prevalenti e con la necessità di sviluppare autonomia nelle scelte.


Copyright 2009 © actas - P.I. 02914450545 - Scriveteci
actas - associazione per la cultura e le tecnologie dell'ambiente e della sicurezza
actas è una testata registrata presso il Tribunale di Perugia