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Viaggio in Europa II : Strasbourg - Energivie Summit
Il summit Eenergivie (gli edifici al cuore della transizione energetica) si è tenuto a Strasbourg dal 3 al 5 novembre 2014. Alla presentazione del summit, la prima impressione è quella di un evento importante ed intessuto di aspettative per il rilancio di grandi opportunità di investimento...

Summit Energivie Strasbourg 2014
“Non è perchè le cose sono difficili che non osiamo, è perchè non osiamo che sono difficili” (Lucio Anneo Seneca)

Il summit ENERGIVIE (gli edifici al cuore della Transizione Energetica) si è tenuto a Strasbourg dal 3 al 5 novembre 2014.

Alla presentazione del summit, la prima impressione è quella di un evento importante ed intessuto di aspettative per il rilancio di grandi opportunità di investimento, vissuto ed interpretato dai protagonisti con un forte spirito di squadra e con forte, fortissima attenzione verso gli interessi della regione, del territorio.

Nell’ambito dell’ambizioso progetto di legge francese denominato “Transizione Energetica verso una crescita Green”, che secondo il ministro francese dell’Ambiente Ségolène Royal “vuole dare alla Francia la legislazione (sulla Transizione Energetica - TE) più avanzata in Europa”, il summit focalizza l’attenzione sugli edifici considerati come “il cuore” di questo processo. Processo nel quale le politiche di efficientamento del patrimonio costruito vengono considerate un “enorme potenziale economico che può coinvolgere centinaia di migliaia di lavoratori”.

Nella tavola rotonda che segue la presentazione, vengono affrontati alcuni degli interrogativi posti dalla TE:

1.  qual è la prima e più importante sfida verso la TE

2.  quale possibile futuro per l’edilizia

3.  quale il possibile ruolo degli operatori verso la TE: maggior o minor intervento (regolazione)

4. per raggiungere i risultati previsti dalla Te è necessaria soprattutto fi-nanza pubblica, finanza privata o un mix di entrambe

Le risposte degli interlocutori presenti.

1.   la sfida più importante da affrontare riguarda il ruolo, la dimensione e l’impatto delle cosiddette “mega-city”: i 2/3 della popolazione mondiale vive in questi agglomerati urbani, con un trend in continuo aumento; queste rappresentano il 35% dei consumi globali di energia mentre occupano solo il 2% del suolo del pianeta

2.   l’edilizia, grazie anche ad una speciale attenzione verso la riqualificazione degli edifici esistenti, può contribuire considerevolmente al percorso della Te, potendo consentire una riduzione delle emissioni di CO2 equivalenti nell’ordine del 50%

3.  occorrono programmi finanziari adeguati, occorre riuscire ad incrementare il gradimento del mercato verso edifici con migliori prestazioni energetiche ed un maggior ricorso all’urbanistica sostenibile. Occorre inoltre una definizione chiara del ruolo della regolazione, che costituisce certamente un elemento fondamentale del processo: non maggiore o minore, ma migliore regolazione. I sistemi di regolazione, normativi ad esempio, devono essere tarati per il lungo periodo ed i codici devono essere attendibili e condivisi, in grado di disciplinare tutti gli aspetti di sostenibilità dell’edilizia. Le grandi differenze attualmente esistenti tra i codici dei diversi paesi devono essere ridotte, ma utilizzando sistemi di regolazione locale che tengano conto delle peculiarità dei luoghi. Nei paesi emergenti è infine necessario prevedere codici e standard condivisi a livello internazionale.

Loghi Summit Energivie
4.  il vero punto chiave è quello di riuscire a stimolare un reale cambiamento nel comportamento e nell’attenzione degli investitori privati verso l’incremento dell’efficienza energetica degli edifici, in quanto sono necessari ingenti risorse finanziarie private per sostenere la TE. Per incentivare invece il raggiungimento di livelli elevati di efficienza energetica nell’edilizia, è necessario il ricorso al sostegno di risorse pubbliche.

Conclusioni.

Per raggiungere livelli elevati di efficienza energetica ed una consistente riduzione dei consumi è necessaria una progettazione di tipo olistico (ovvero di tipo integrato tra le diverse competenze e conoscenze – n.d.r.).

Occorrono programmi di intervento finalizzati al retrofitting del patri-monio edilizio pubblico in una misura non inferiore al 2/3% anno.

L’età della pietra non è finita perché sono finite le pietre, così come l’era dei combustibili solidi non finirà perché si è esaurito il petrolio, ma perché ci siamo evoluti.

Summit Energivie Strasbourg 2014
Summit Energivie Strasbourg 2014
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